Yuri Parimbelli e la sfida a Damocle
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PRIMA RIPETIZIONE DI DAMOCLE
Damocle, non la spada mitologica, ma la super candela di Valleve in alta Valle Brembana.
Simone il visionario (al secolo Simone Moro) la salì anni fa, esattamente nel 2000.
Oggi Yuri ripete questo viaggio oltre la verticale.
Damocle è una supercandela di oltre 40 metri, completamente nel vuoto, difficilmente si forma, quest'inverno è stato quello giusto.
Damocle nel punto più stretto ha un diametro di nemmeno due metri, e poi cresce vertiginosa e precaria, un'architettura ardita, di solida acqua.
In circa mezz'ora Yuri ha materializzato questo sogno di molti ice-climber, 6 viti posizionate salendo dal basso, rigorosamente senza dragonne e senza appendersi.
Il grado? Un solidissimo grado 6 o forse 6+, si attendono alttre ripetizioni.
PIENA VEDUTA (o quasi)

Insolito è sporgersi da un lato e non vedere ghiaccio ma aria e roccia lontana, voltarsi e non vedere la parete dove è attacata la colata di ghiaccio che stai salendo.
Diverso da una calata nel vuoto dove se ti fermi e ti muovi per guardati in giro il più delle volte cominci a turbinare fino alla nausea.
Ancorato al ghiaccio vinci la rotazione terrestre e hai il tempo di guardare un pò: destra, sinistra, alto, basso quasi a 360° se non fosse che sei attaccato ad un pilastro di "acqua".

Dopotutto è acqua gelata, quell'acqua che beviamo e ci scivola in gola o addosso quando capita di lavarsi.
Acqua che sotto agli 0°C diventa magicamente solida e si ancora magnificamete alle superfici fino a vincere la forza di gravità diventando pesantissima ma sostenendosi.

E noi pian piano strisciamo verso l'alto come un verme sul picciolo di un enorme pera quasi totalmente sepolta nel terreno.
Bello trovare insolite prospettive per guardarsi attorno anche se in fondo bastano quelle che abbiamo.
Siamo animali strani che hanno anche bisogno di fare cose inutili ogni tanto, solo per vedere.
(Yuri
Parimbelli)
Tutta la sequenza e commenti suggestivi su: http://www.parimba.com