Falesia di Sottocorna - parte alta - San Pellegrino Terme

Chiodata quasi interamente dal Camos (Bruno Tassi), nostro Presidente, dopo un grosso lavoro di pulitura compiuto grazie anche a Mauro Scanzi (Tula), Simone Moro, Francesco Traini e Marco Milesi.
La liscissima parete gialla e rossa ha rivelato tutta la sua inaccessibilità dopo essere stata liberata dalla immensa edera che la ricopriva; ancora oggi dopo circa tre anni conserva tre vie da liberare (Merlo triste, Irna, Tantra).
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Difficoltà vie:
NL 6
8a 2
7b 1
7c 1
7a 1
6c 5
6b 3
6a 2
5c 1

Purtroppo non c'è collegamento fra le strutture basse (sul fiume) e queste; il proprietario di gran parte della falesia alta, che ci concede quindi anche la possibilità di scalarla, ha casa e giardinetto posti proprio alla estremità bassa, e non gradisce per niente il "salto della rete" di quanti pretendono di raggiungere la parte alta attraverso il suo giardino.
Il "passaggio", anche solo per una profondità di un metro, è oggetto di trattativa già da diverso tempo fra il gruppo, amministrazione comunale e proprietario, cosa che consentirebbe oltretutto di attrezzare la parte di parete soprastante per uno sviluppo di circa venti metri.
Consigliamo quindi VIVAMENTE quanti vogliono passare dal basso verso l'alto, di farlo seguendo l'itinerario che mostriamo (che è anche l'unico possibile) per non causare l'ira del proprietario e compromettere sperati sviluppi futuri della arrampicata in questa falesia. Si torni indietro quindi per Via Partigiani fino al ponte, si salga a sin per via Belvedere fino in fondo, dove inizia via Pietro Galizzi che sale a destra; da questa si può pigliare il sentierino che percorre la base.

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