FONTAINEBLEAU 2000SEI
“
NON CI RESTA CHE MOTIVARCI…”
di
Paolo Cattaneo
Ancora una
volta sono arrivate le tanto attese vacanze di Pasqua,
ormai conosciamo a memoria tutti gli svasi della palestra
di Seriate e, anche se questo nevoso inverno non ci ha
concesso una grande stagione di blocchi, chi se ne frega,
ormai è tempo di partire e quindi… chi c’è
c’è!!!!!
Eccoci di nuovo qui, questa volta partiamo in 5 + 1: io
(Paolo) ,Maddalena e Daniele (Calega per tutti) ormai al
terzo Meccatour e finalmente sono con noi gli amici di
sempre Marco (Ruffi per tutti) e Brunella. E poi c’è
lui (+1) il nostro instancabile GARABOZZOmobile, sempre
fedele nelle lunghe trasferte e ormai di casa nei
tranquilli parcheggi della foresta francese.
day
1
Mercoledì 13,
ore 20, pronti via….si parte e questa volta siamo
tutti muniti di carta d’identità compreso il Signor
Calegari !!!
Maddy va subito al comando del mezzo, il viaggio è lungo
(più di 800 km) ma la voglia di arrivare è tanta.
Il nostro garabozzo corre e le strade scivolano sotto le
sue ruote; passiamo il confine con tanto di bufera al
Semplonpass, poi via Svizzera e Francia, i km continuano a
salire e tra una schitarrata del Ruffi e una puzzetta del
fisarmonico Calega arriviamo poco sani ma salvi a
FONTAINEBLEAU !!!
Ebbene sì, a distanza di sette mesi (per me, Dan e Maddy)
siamo di nuovo alla Mecca, la foresta dove ogni boulderista
non può mancare almeno una visita nella propria vita di
sassodipendente: provare per credere !!!!
Il richiamo della foresta è unico, qui si scala su una
roccia sensazionale ( per gli amanti della geologia, si
tratta di ARENARIA della miglior qualità) e si cammina in
un infinità di sabbia che un po’ ovunque riempie la
base di questa splendida cornice naturale…
Mentre il camper si gode il meritato riposo, per noi si
aprono le “DANZE” allo storico settore
del BAS CUVIER.
E’
veramente bello sentire i granelli di questa roccia;
all’inizio le mani non capiscono come tenere sti
svasi e i piedi arrancano alla ricerca di un appoggio stile
pannello che qui proprio non trova forma; ma basta poco e
gli enigmi dell’arenaria diventano amici, tutto si
trasforma in un bel gioco e come dicono i local Bleusard,
si capisce che qui l’arrampicata è “DI
SENSAZIONE” !!!
Ci scaldiamo e subito i nostri “alè
duro…mola mia…dai
dai…duro!!!” si mischiano
con i variopinti “ca
mon…kam…bueno
…”e chi più ne ha
più ne metta! Sì perché BLEAU è veramente l’ombelico
del mondoboulder, dove tutte le bandiere si uniscono per un
unico grande richiamo: LE BLOC !!!
Il tempo scorre via veloce, al tramonto si rientra al
camper affamati come mai, ma per nostra fortuna scopriamo
un Ruffi motivato sui fornelli quanto sui blocchi…
Gran livello!
day
2
Oggi si va nel
“deserto”. Non possiamo far mancare a Ruffi e
Bruni la splendida visita al settore CUL DU CHIEN. Qui la
foresta lascia spazio alle dune di sabbia, su tutti i
blocchi presenti la spunta il solitario sasso del cagnolino
( le BILBOQUET): senza dubbio il blocco più fotografato e
salito del pianeta Terra…ma per ora resiste!!!
La sabbia la fa da padrone, solo poche betulle hanno
resistito a tanti milioni di granelli che un tempo
costituivano il fondale di un vasto mare primordiale.
Scaliamo fino al tramonto immersi in un magico gioco di
luci ed ombre, attimi che si perdono subito alla vista ma
che si fermano nei ricordi per sempre.
day
3
Siamo già al
terzo giorno, dopo le visite di rito al Bas-Cuvier, il
settore dove su ogni passaggio si respira la storia di un
secolo di arrampicata a Bleau, e il Cul du Chien dove la
magia di questo ambiente ti entra dentro, siamo ormai
pronti a motivarci in ogni settore di questo surreale
“parco giochi”.
Non ci resta che puntare a FRANCHARD ISATIS; in questo
luogo la roccia è superba, il bosco silenzioso e i passaggi
sempre incomparabili.
Qui, un’pò come in tutta la foresta, i passaggi di
terzo grado sono belli come i quinti e gli 8a, insomma,
anche se le guide sono rigorose e dettagliate, su questa
roccia è bello provare un’pò di tutto e scoprire che
niente è mai banale e scontato…provare per
credere!!!
Inaspettatamente la pioggia inizia a cadere sui blocchi e
la nostra arrampicata s’interrompe presto.
Ma il meteo non è poi così avverso e dopo un’ora
circa il cielo si riapre e inizia a soffiar
vento…wow!
“Che
fare?” A Isatis è
tutto bagnato, ma la buona memoria ci porta diritti al
vicino settore PIGNON 95.2.
Su questa duna ( 95.2 metri s.l.m appunto) che svetta sulla
distesa della foresta, il vento soffia più che altrove e
tutto sembra asciugare quasi per magia.
Sono passate solo due ore dalle prime gocce e siamo di
nuovo con le scarpette nei piedi pronti per ricominciare a
giocare su e giù fino al tramonto.
Rientriamo mentre il sole cala all’orizzonte e
finalmente ci giungono notizie via sms dai magnificiTRE:
Diego (Facchetti per tutti), Emiliano, e Mario. Stanno
arrivando dopo il lungo viaggio e bramano dalla voglia di
scalare…strano!?!
Sono le 22 e mentre la nostra cena procede, un inno ben
conosciuto (vedi Mameli) inizia a udirsi in
lontananza….”ma chi
è” “…nooo...” ”ma sono
loro?”…GRANDI!!!!
Ebbene sì, ancora una volta da buoni Italiani (medi)
riusciamo ad attirare l’attenzione di tutti i
presenti…. MADE in ITALY 100%...
E’ subito festa, le chitarre di Ruffi e Dieghino
entrano in simbiosi, le birre tengono banco e le voci
cantano nella notte…
“…perché la vita è veramente bella e a noi
sognatori di piccoli appigli
ci piace proprio così….”
Nella notte il
vento soffia forte, così tanto da portarmi a convincere
l’amico Calega ad uscire dal camper e fare due
blocchi by night al Cul de Chien.
Scalare in questo deserto di sassi solo con la luce delle
nostre esili frontali si rivela veramente esaltante.
Siamo stanchi ma iniziamo a giocare senza badare al tempo
che scorre e lasciandoci trasportare da una magica energia
che pervade l’ambiente ci godiamo questo gran bel
regalo che solo la MECCA poteva
darci…INDIMENTICABILE!
day
4
Domenica 16
Aprile, Buona Pasqua a tutti e Pasqualof a tutti dal Ruffi
!!!
Domenica con sveglia sotto la pioggia. Ruffi e Bruni
approfittano per una gita toccata e fuga alla vicina Parigi
(romantici!!!), mentre i nuovi arrivati non vedono
l’ora di tirar prese!!!
Siamo comunque ottimisti e fiduciosi visto che mamma-MADDY
ci ha appena inviato le news meteo.
Partiamo per il settore CANCHE AUX MERCIERS, dicono che
asciuga subito e allora prontiii!!!
Pronti sì ,ma non via, visto che alle 12 i blocchi sono
ancora fradici.
Temporeggiamo nel migliore dei modi, con dell’ottimo
salame nostrano (from alta Valle Brembana), la solita
birretta e un grande FacchettiLIVEshow sulle note del BEPI
a tutto volume !!!
Inglesi e Tedeschi attratti dalle rime del Country Orobico
se la ridono di gusto, ma a quanto pare il nostro sano
dialetto non ha nulla da invidiare all’arabo!
Il tempo scorre veloce, e le macchine giungono in
processione nel parcheggio. Anche noi ci attrezziamo a modo
con il kit personale del buon Bleusard (crash-pad,
scarpette, magnesite, zerbino e spazzolino ) e in meno di
un minuto siamo ai blocchi.
Incredibile ma vero è tutto asciutto, e allora….e
allora non ci resta che motivarci!
Noi tre siamo già belli pieni (quarto giorno
all’attivo), ma con i nuovi cavalli orobici che
scalpitano, si ricomincia in grande stile!
Dieghino sembra caricato a molla, saltiamo da un blocco
all’altro fino a ritrovarci tutti in un bel match sul
tipico blocco di “metod”. I tentativi si
susseguono a raffica e le nostre colorite
“ostie” attirano anche una truppa di giovani
Inglesi.
Si fa avanti una ragazza, prova ma cade subito
(menomale…..), è la volta del rastaman che, con fare
sciallato si alza sulle prime prese, blocca alto, piccola
vibrata e poi splash!!!….tiene lo svaso in uscita ed
è già fuori! Che dire, bravo lui e… orecchie basse e
cambiar blocco noi….
Cambiamo area e subito scatta il contest sui blocchi NDB
(NOTER DE BERGHEM), ovvero linee forti per gente
forte…AH AH AH !!!!
Si fa sera ancora una volta e dopo la quotidiana
scorpacciata di blocchi riconfermiamo la nostra fame anche
al tavolo: per la cronaca i magnifici3 hanno ingurgitato un
kg ben condito in 3…VERY OROBIC CLIMBER !!!
day 5
Sebbene ogni
settore di Bleau merita una visita, ci resta ancora
una”carta” da giocare alla grande.
Una rapida consulta e siamo tutti concordi per puntare
dritti verso sud, si va all’ ELEPHANT.
Questo settore, non molto grande, ma tanto affascinante, ci
accoglie col grande sasso dell’elefante: una scultura
di animale che ancora una volta ha preso forma in questa
formidabile roccia…DA VEDERE!
Questa volta è la nostra Maddy a motivarsi più di tutti, e
inaspettatamente si guadagna la rimonta sul grande dorso
dell’elephant….MITTICA!!!
Tanti blocchi, tanta gente ( troviamo anche lo Sky
nazionale e famiglia ), e tanto per cambiare il gruppo che
si motiva sul finale….un classico ormai!!!
Gli animi così come i bicipiti si scaldano sui numerosi
blocchi di lancio, ma il vero tifo da CURVA-NORD BERGAMO si
accende all’inverosimile portando fino
all’uscita di un bel traverso di 7A i poderosi
orobici Ruffi e Dieghino…PA MAL!!!
Ultima sera per noi al campo base dei trois pignons; nel
nostro garabozzo iniziamo con friselle al pomodoro tanto
per aperitiveggiare, mentre sul fronte campeggio,
l’instancabile Facchetti ritrova la motivazione
nell’approcio alle vicine di tenda ( si dice siano 3
tettesche che mostrano orgogliose i loro numerosi vuoti di
birra…!!! ).
Così, mentre il Facchetti nazionale rispolvera i 4 vocaboli
sul biginoCEPU “Italianese-Inglesiano”, la
nostra serata si anima a ritmo di musica, sale in cattedra
il buon Ruffi e insieme ai vicini di “casa”
lecchesi rispolveriamo dalla A alla Z il canzoniere della
grande musica Italiana…
Per la cronaca sul fronte camping, il Facchetti perde il
pelo (…le tettesche appunto…) ma non il vizio
(…vedi l’amico cuba…), insomma il
solito buon Intenditore!!!
Last day
Siamo tutti
belli conciati, qualcuno non ha più pelle sulle dita, altri
chiedono svitol per le loro articolazioni, ma siamo qui per
scalare e allora…e allora non ci resta che
motivarci!
Partiamo diretti al settore ROCHER DU POTALA.
Pochi passaggi e metà di noi è già stesa sui crash-pad,
solo Bruni e l’instancabile Marietto non mollano e se
la godono sulle numerose placche sparse un’po’
ovunque.
Visto l’andamento lento che aleggia nel gruppo,
optiamo per un sano pranzo nell’area pic-nic.
Qualcuno deve finire le scorte (tipo il nostro bancale di
sgombri) così che il tavolo si trasforma in un banchetto
stracolmo di ogni genere di alimento.
Dopo pranzo riprende la dura vita del bulderista, ci
aspetta un avvicinamento di ben 600 metri e siamo di nuovo
ai blocchi del settore POTALA.
Uno sguardo veloce e…non ci pensiamo due volte,
scarpe nei piedi e si riparte per l’ultima
sboulderata.
Ormai è finita, alle 20 siamo tutti al parcheggio, scattano
le foto di rito, i saluti a chi parte e per chi resta.
Come ultima cronaca, chiudiamo la nostra permanenza nella
foresta, tutti schierati a cantare l’immancabile inno
di Mameli a tutto volume….anche questa volta il
piccolo mondo-climber che ci fa compagnia si è accorto di
noi ITALIANI !!!!
Noi 5 ( io, Maddy, Dan, Ruffi e Bruni), rientriamo veloci
verso casa e a notte fonda siamo già in Svizzera. Sosta a
Saint-Loup e la mattina approfittiamo per un
“pellegrinaggio” alla storica falesia dove i
fratelli Nicole si sono espressi ai massimi livelli
dell’arrampicata sportiva ( su tutti i tiri
ricordiamo “BAIN DE SANG 9A” e “BIMBALUNA
9A+” ). Peccato che la falesia non sia un gran che e
di certo confermiamo ancora una volta che “CORNALBA è
SEMPRE CORNALBA!!!”
Via veloci o quasi, visto che ad interrompere il nostro
rientro ci pensano i finanzieri italiani, i quali non
sembrano gradire il nostro flowerBLOCstyle e decidono di
“annusarci” da capo a piedi. Basta una rapida
perquisa nel camperozzo dai mille aromi e gli unici a
rimanere “offesi” paiono loro….se la son
cercata!!!!
E alla fine eccoci di nuovo a casa, che dire….
Anche questa volta devo confessarlo: “VERAMENTE UNA
BELLA VACANZA!”
…..TORNEREMO……..
…FINE.
FORMAZIONI:
-garabozzo: MADDALENA RHO
DANIELE CALEGARI
PAOLO CATTANEO
MARCO RUFFINONI
BRUNELLA MANGINI
-magnifici 3: DIEGO FACCHETTI
EMILIANO PESENTI
MARIO
-camper LC: PAOLO,BUBU,MARTA,MAN,SAMUEL
UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A:
RHOfamily che
ancora una volta ci ha prestato il camperozzo
mammaMADDY per le news meteo
all’instancabile orchestra di fiati&odori che
ancora una volta è entrata in possesso del corpo del nostro
povero Calega
“sotto il ponte di baracca” che non abbiamo mai
attraversato , ma solo sentito,risentito e ancora
sentito…un vero incubo!!!!
Mameli per il suo inno
Bepi & the Prismas per la motosega e la brava Milly
Le 3 tettesche per aver innalzato (anche se per poco)
l’ormone al Facchetti
Tutti i boulder di 8A che ancora una volta hanno fatto di
tutto per respingere il nostro uomo di punta, ovvero
l’uomo più motivato del secolo: ol Calega
Tutti quelli che ci hanno capito poco, ma hanno tenuto duro
e sono arrivati a leggere fino a questo
punto…grazie!!!
ALLA
PROSSIMAAAAAAAAA….ciao,
Paolo
E non è finita…
A SEGUIRE UN BREVE REPORT FOTOGRAFICO
PER VOI…
FacchettiLIVEshow...

L’uomo
SBARRA…
EMItravers…
PLACCHISMO
e RASSEGNAZIONE…

i
domatori INNAMORATI…

homus
OROBIKUS

NATO STANCO…

Salta con NOI…

L’arte di motivarsi… IN ALTO !

Schiena di SENSAZIONE!!!

Un
PIATTO…tira l’altro…

DESERT de BLEAU

…l’uomo che sussurrava ai CAGNOLINI…

BERGAMASCHI nel MONDO…vol.1

BERGAMASCHI
nel MONDO…vol.2
