K3 (Broad peak) 8047 m
e K2 8611 m
Inverno 2006 / 2007
Partirà il 24 dicembre 2006 la mia
prossima esaltante avventura nella quale tenterò di
realizzare quella che ad oggi è considerata la più
difficile, severa ed estrema scalata d’alta quota: la
salita di una montagna di oltre 8000 metri in pieno
inverno. Delle 14 vette della terra che superano la
fatidica quota “ottomila” solo 8 sono state
salite d’inverno e queste tra il 1980 e il 1988.
Sette di queste scalate invernali sono state realizzate
solo ed esclusivamente da alpinisti polacchi, mentre
l’ottava e ultima cima raggiunta in questa gelida
stagione, il Shisha Pangma 8027 m è stata conquistata il 14
gennaio 2005 dagli alpinisti Piotr Morawski (POL) e da me,
Simone Moro, che attualmente sono l’unico scalatore
“non polacco” della storia ad essere stato in
grado di realizzare questo tipo di scalata in alta quota.
Ora restano ancora 6 cime di 8000 metri che aspettano di
essere salite nella stagione più gelida e selvaggia
dell’ano. Cinque di esse sono in Pakistan ed una in
Nepal
Dopo le numerose esperienze invernali (ho
già realizzato oltre 30 spedizioni alpinistiche sulle
principali catene montuose della terra, di cui ben 6 nella
stagione più severa e fredda dell’anno) e
l’analisi dettagliata delle sei vette ancora
inviolate d’inverno, ho scelto nuovamente di mettermi
in cammino, “in gioco” e richiedere i permessi
governativi per tentare la salita del Broad Peak (K3) 8047
m e del K2 8611 m in Karakorum – Pakistan in pieno
inverno.
Il Broad Peak chiamato anche K3 di 8047 metri, è una
montagna che ho già salito nell’estate 2003 in poco
più di 24 ore (normalmente ci voglio 3 giorni) compiendo
dunque una salita rapida che mi ha dato conferma delle mie
capacità e la cui conoscenza dell’itinerario di
salita rappresenta un punto di forza importante per il
tentativo invernale che mi appresto a compiere.
Il K2 di 8611 m è considerata a livello planetario, il
simbolo per eccellenza della montagna, delle difficoltà,
della bellezza e rappresenta il sogno di tutti gli
alpinisti e da sempre è considerata la cima di 8000 metri
più difficile del pianeta. Anche il K2 ha fatto parte del
mio passato alpinistico dato che nel 2003 ne ho tentato la
cima fermandomi a quota 7600 metri a causa delle condizioni
meteorologiche avverse e l’abbondante innevamento
della parete. Anche questa esperienza passata e la
conoscenza dell’itinerario di salita mi servirà per
valutare la strategia di salita durante questo mio prossimo
tentativo invernale.
Scarica qui il programma completo della spedizione
di Simone