LA CADUTA DI IRENE
Domenica 9 Cornalba è affollatissima,
come succede quando torna il sole dopo un lungo periodo di
pioggia. I nostri amici quindi decidono di elevarsi ai
secondi tiri.
La serenità che ti da una tranquilla domenica di sole
mentre scali nel posto che conosci bene tradisce le nostre
due amiche.
Manovre poco appropriate se fatte a terra sono peccati
veniali ma se fatte a 30 metri sono peccati
mortali. E così,
dalla sosta del primo tiro di "Pinocchio", Irene cade prima
rotolando un pò, poi rimbalza su un cespuglione e infine
piomba in una area di terra morbida.
Tutti quelli che accorrono restano sorpresi nel trovarla
cosciente.
Risultato: graffi, piccole botte, nessun segno visibile e
questa lussazione alla seconda vertebra lombare.
In dieci minuti arriva l'elicottero che imbarca l'Irene;
lei saluta tutti i presenti e li incoraggia.
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Ho saputo che domenica pomeriggio nella
chiesa parrocchiale di San Pellegrino ha avuto luogo un
rito in cui si salutavano i defunti dell'anno: viene fatto
il nome del personaggio e un cero acceso viene portato da
un familiare su un altare speciale allestito per
l'occasione.
Il cero del Camos è rimasto lì, nessuno ha risposto
all'appello.
Penso che il Bruno non se ne abbia avuto a male.
Probabilmente guardava altrove; era impegnato a Cornalba
dove due amiche alle quali vuole MOLTO ma MOLTO bene
affrontavano un pò troppo distrattamente una delle sue
vie.
FORZA RAGAZZE!!!!! FORZA IRENE!!!!!