RESOCONTO E IMMAGINI
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Nella
splendida cornice di Taleggio, in Valle Brembana (Bg)
si č svolta la secondo edizione del BremboBlock, gara
di bouldering amatoriale organizzata dal gruppo
Camosci.
55 atleti
ed atlete, dai piu' giovani a quelli pių maturi si
sono confrontati su diversi "problemi" tracciati sulla
nuova struttura creata dal gruppo per l'occasione e
disponibile ora per altri eventi di arrampicata.
Sembra una
nave con una grotta al centro, due pareti verticali e
semi verticale a fianco e due strutture strapiombanti
ai lati.
Come spesso
accade in gare di questo tipo la formula e' quella
dell'autocertificazione, che risulta essere sempre
efficace e crea un clima veramente amichevole.
E neppure l'acquazzone che per un'oretta ha bloccato le qualificazioni ha scoraggiato i climber del BremboBlock, quasi tutti abituati ai capricci delle montagne...
Tantissimi
i passaggi proposti dai tracciatori, Paolo Cattaneo,
oramai esperto del settore e Daniele Calegari,
arrampicatore di ottimo livello ed alla prima
esperienza come "creatore".
Gli atleti
si sono alternati su boulder di vario genere e
difficolta', favorendo a volte i piu' muscolosi, altre
i piu' tecnici ed altre i piu' sciolti.
Ed uno tra
i problemi piu' impegnativi delle qualificazioni e'
stato risolto solo da Giovanna Pozzoli, dimostrando
che le donne hanno molto da dire in questa
disciplina.
Il sole
improvviso che ha fatto capolino nel tardo pomeriggio
ha favorito la riuscita della manifestazione,
garantendo una finale calorosa e coinvolgente.
Le ragazze
sono state impegnate in un problema veramente vario,
partendo da una placca tecnica, verticale e con
piccoli appigli, hanno raggiunto la grotta e superato
il bordo del tetto con movimenti estetici ed efficaci,
e solo Giovanna Pozzoli e' riuscita a raggiungere il
"top" della via.
Evidenti
anche i miglioramenti della giovane Martina Frigerio
che manca il podio per poco ma che si dimostra sempre
pių appassionata e decisa.
E che dire della finale degli uomini... Livello alto e grande spettacolo per i finalisti, alcuni dei quali ben conosciuti nell'ambiente della Coppa Italia. Finale forse un po' troppo filtrata fin dalle prime prese ma che ha comunque messo sul gradino piu' alto Luigi Tonoli, forse il piu' lucido durante il suo tentativo.
Entusiasmante invece il "Rodeo" disputato dagli stessi finalisti che a gara conclusa hanno voluto continuare a tentare il problema della finale.
Ed allora, dopo aver cambiato la posizione di alcuni appigli, i sette ragazzi hanno dato veramente spettacolo con lanci, tallonate ed altri movimenti spettacolari.
E per aumentare lo spettacolo non sono mancate le scommesse clandestine che hanno avuto fine solo con la vittoria del forte Patricio Munari.
Il Manifesto
